giovedì 22 gennaio 2009

Paesaggio urbano e sostenibilità

image Il cambiamento drastico del paesaggio urbano (e insieme ad esso di quello rurale dei cui spazi spesso si è appropriato) è sotto gli occhi di tutti. La visione dell'evoluzione( o dovrei dire dell'involuzione?) del paesaggio e soprattutto, la sua percezione, è motivo di profondi mutamenti sociali. L'uomo è sopraffatto dal paesaggio urbano, oppresso dalla cementificazione, estraniato da un territorio che non lo identifica. Tutto ciò incide sul benessere psicofisico e sulla sostenibilità della vita sociale che è poi anche sostenibilità ambientale perchè l'ambiente e l'uomo sono imprescindibili.

L'evoluzione paesaggistica dei prossimi anni dovrebbe essere indirizzata secondo gli obiettivi di uno sviluppo sostenibile. Questo è alla base del progetto "Paesaggio 2020" dell ’UFAM (Ufficio federale dell'ambiente)ente svizzero. Mi interessava condividere con voi delle slides estratte dal progetto che riportano i campi d'azione (sono 8) e gli obiettivi qualitativi per un paesaggio futuro nel rispetto della sostenibilità ambientale e sociale.

vedi slides: paesaggio urbano 2020

Cosa può fare un bambino in difesa dell'ambiente?

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Cosa può fare un ragazzino di 8 anni per la difesa dell' ambiente? L’ambientalista Gabriele Salari ce lo spiega nel libro "S.O.S. Natura. Come difendere il pianeta Terra"  e nell'incontro che si terrà lunedì 26 alle 11 alla Libreria Feltrinelli - piazza dei martiri - Napoli.

Gli studenti saranno incuriositi da tante notizie, suggerimenti ed esperimenti pratici.

Per la partecipazione delle
scuole è obbligatoria la prenotazione: Tel. 081/7967666-7 E-mail:
info@scuoleaperte.com (specificando in oggetto: Feltrinelli) E’ possibile scaricare il modulo di partecipazione sul sito: www.scuoleaperte.com”
Info:
www.lafeltrinelli.it / www.scuoleaperte.com

sabato 17 gennaio 2009

Difenderò: a Napoli, Prima Nazionale del musical che salva il mondo

 

Difenderò, il musical che salva il mondo - Napoli (NA) Campania

L'Associazione Difenderò Onlus

presenta

"DIFENDERO'"
il musical che salva il mondo

TEATRO AUGUSTEO (NAPOLI)
LUNEDI' 19 GENNAIO - ORE 21

regia di Claudio Insegno
coreografie di Marco Sellati

Lunedì 19 gennaio Prima Nazionale del primo Musical ambientalista che sia mai stato scritto e rappresentato in Italia: "DIFENDERO'".

Alle ore 21, pressoil TEATRO AUGUSTEO di NAPOLI, in scena lo spettacolo che salverà il mondo, diretto daCLAUDIO INSEGNO. Le coreografie sono state curate da MARCO SELLATI (ex primo ballerino Rai).

Sul palco 25 artisti tra attori, ballerini, cantanti ed acrobati, tutti professionisti di primario livello scelti dopo attente selezioni.

Il nostro pianeta è in serie difficoltà ambientali e, giorno dopo giorno, in una morsa quasi mortale, tra inquinamento, loschi affari e disboscamenti, ci avviciniamo sempre più ad un punto di non ritorno.

Due ragazzi napoletani, Bruno Rubino e Giuseppe Di Tella, autori già di altri successi musicali e produttori dei Pquadro, hanno deciso di dare corpo alle loro idée scrivendo "Difenderò", il primo musical "ambientalista" che sia mai stato scritto e portato in scena in Italia.

Per essere sicuri del risultato, i due autori hanno affidato la regia a Claudio Insegnoe la coreografia a Marco Sellati. E con loro il sogno sta diventando realtà!

Il musical, prodotto dall'Associazione no-profit Difenderò, di sicuro impatto sociale e mediatico, è l'unico spettacolo in Italia ad affrontare tematiche sul rispetto e la difesa dell'ambiente, ad occuparsi della salvaguardia del nostro universo e del rispetto di tutti gli elementi della natura, come l'acqua, il sole, il vento, l'aria, il mare, la luna, la terra, la pioggia e la neve.

"Difenderò" non è solo uno spettacolo musicale ma, soprattutto, un evento culturale e sociale, poiché il principale obiettivo è sensibilizzare i giovani e non solo ad avere cura ed amore per l'ambiente, nostro unico e fondamentale patrimonio.

Info: TEATRO AUGUSTEO - Piazzetta Duca d'Aosta, 263 - Napoli www.teatroaugusteo.it - info@teatroaugusteo.it

Fonte: Ufficio Stampa MBCommunication

giovedì 8 gennaio 2009

Per una vita ecologica da subito

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Anche un bambino ha un' impronta ecologica che dipende ovviamente dalle scelte dei genitori. Genitori "leggeri" possono ridurre da subito l'impatto ambientale di tutto quanto necessario alla crescita del loro bambino con delle azioni sostenibili come quelle di sotto elencate:

  • uso di pannolini lavabili
  • uso di detergenti naturali , ancora meglio se autoprodotti
  • acquisto di vestiti usati e scambio con altri genitori
  • acquisto di cibi biologici e locali
  • uso della bicicletta e dei mezzi pubblici
  • raccolta differenziatacompostaggio domestico
  • rispetto dei principi del risparmio energetico

Per approfondimenti:
Pubblicazioni “bambino naturale”

giovedì 25 dicembre 2008

2009: 63 emergenze planetarie!

"Il mondo è in emergenza", ma non per i cambiamenti climatici, l'effetto serra che hanno origini naturali: questo il monito del professor Antonino Zichichi, uno dei massimi esponenti della Cultura Scientifica moderna che ha effettuato importanti scoperte nello studio delle Forze Fondamentali della Natura

Esistono 63  emergenze planetarie che riguardano problemi relativi a:

    1. disponibilità di acqua e cibo

    2. tutela del suolo da inquinamento e desertificazione

    3. energia

    4. cambiamenti climatici

    5. tutela del pianeta da catastrofi e nuove minacce militari

    6. disponibilità di organi per i trapianti

    7. malattie infettive e "inquinamento culturale"

Dai un aiuto alle emergenze planetarie

www.fao.org

Calendario 2009: "Love Planet Earth"

Love Planet Earth” è il calendario terza edizione di Telespazio, dedicato nel 2009 al tema dell’Acqua e alle emergenze ambientali ad essa collegate.

Associando sei immagini satellitari ad altrettante fotografie, Telespazio esplora il tema delle nuove emergenze planetarie legate a questa risorsa fondamentale.

Il calendario in formato pdf è scaricabile a quest’indirizzo: (www.telespazio.com/calendar)

lunedì 22 dicembre 2008

Buoni propositi per il 2009: mi attivo per uno sviluppo etico e sostenibile

Vuoi schierarti in prima persona  per uno sviluppo etico e sostenibile? Ecco alcuni link di riferimento

contro la fame nel mondo: www.fao.org

contro l'esclusione sociale: http://www.actionaid.it

per la messa a bando delle armi nucleari: http://www.unfuturosenzatomiche.org/

per preservare/salvare paesaggio, arte e  natura dell'Italia: http://www.fondoambiente.it

per proteggere l'ambiente e promuovere la pace: https://www.greenpeace.it

attivismo animalista: http://www.agireora.org/

domenica 7 dicembre 2008

Umanizzare la terra contro l'inquinamento ed il consumismo

Nel perseguimento di politiche antiecologiche non esiste morale, non esiste rispetto per se stessi e gli altri. La terra, l'aria, l'acqua sono elementi necessari alla nostra buona salute e ad un' esistenza dignitosa, sono patrimonio  di tutti e come tali andrebbero tutelati con il contributo di ognuno. La contaminazione dell'ambiente si origina da quelle delle nostre coscienze.

Un inquinamento a monte di quelli visibili e noti a tutti, ha originato gli altri. L' inquinamento ideologico, del valore umano e dei beni dell'umanità, ha ferito prima la nostra dignita e poi la nostra terra. Mi chiedo perchè? Ci siamo spinti troppo in là..troppe merci, troppo consumismo per condannarci a vivere tra rifiuti, uso eccessivo di energia e di carburante per velocizzare l'esaurimento delle risorse combustibili e per aumentare l'effetto serra, città piene di luci e per questo a rischio di black-out, spreco di acqua quando già è scarsa la disponibilità di risorse idriche.

Ci stiamo autodistruggendo, stiamo agendo contro noi stessi, contro una vita umana sostenibile.

Quando ci si spinge oltre, conviene indietreggiare..subito.

Di "ambiente" si parla, si scrive perchè è un problema sotto gli occhi di tutti, ma,  tra i tanti  comportamenti "very eco-friendly" solo perchè "di moda" o al contrario perchè "alternativi" o infine per un uso politico o moralistico, spero si distinguano sempre di più quelli davvero sentiti con impegno e rispetto verso noi stessi e il pianeta in cui viviamo. Umanizzarci  per ripulirci "dentro" e "fuori" è la strada da percorrere

 

domenica 23 novembre 2008

"Malagrotta, una bomba di veleni a Roma diossina e acque inquinate"

La discarica di Malagrotta

di CECILIA GENTILE

ROMA - Falde, fossi e corsi d'acqua inquinati. Nella zona della discarica di Malagrotta, il Rio Galeria e gli altri canali di irrigazione naturali o artificiali contengono veleni. Lo dice l'Arpa, l'Agenzia regionale protezione ambiente a "Report", la trasmissione di Milena Gabanelli che stasera alle 21.30 su RaiTre dedica la puntata alla cittadella dei rifiuti sorta dagli anni '80 a ovest di Roma, tra il raccordo anulare e l'aeroporto di Fiumicino.
Puntata che "Repubblica" ha visionato in anteprima. Paolo Mondani, il giornalista autore dell'indagine, intitola il suo servizio "L'oro di Roma". E bastano le cifre che lui riporta per capire il perché: al Colari, il consorzio presieduto da Manlio Cerroni, che in regime di monopolio smaltisce i rifiuti di Roma, nel 2007 l'Ama, l'azienda municipalizzata ambiente, ha pagato circa 72 euro a tonnellata, tasse comprese, per un totale di circa 100 milioni.
Il Colari, come ricorda in trasmissione Corrado Carruba, commissario straordinario dell'Arpa Lazio, è stato più volte sanzionato per discariche reflui del sito di Malagrotta. E sempre Carruba fornisce i dati dei veleni rilevati nelle falde e nei fossi intorno alla discarica. In un documento del 16 settembre scorso dai controlli sulla qualità delle acque di falda sotto la discarica risultano superati in maniera sistematica i limiti di legge per ferro, manganese, arsenico, nickel e solfati. Superamenti, anche se non ricorrenti, per mercurio, benzene, piombo e cromo.
Il Rio Galeria, invece, viene definito "un corso d'acqua in un pessimo stato di qualità". Tutt'intorno, ricorda Mondani, ci sono i campi coltivati di Malagrotta, le vacche frisone, le distese di granturco. "Quello che c'è nella falda si conosce molto bene, cosa ci sia nell'aria è difficile saperlo", sottolinea Milena Gabanelli. In zona funziona una sola centralina, posta, secondo i residenti, in un sito assolutamente inadeguato, lontano un chilometro dagli impianti a rischio. Perciò gli abitanti i monitoraggi se li fanno da soli, registrando concentrazioni di polveri sottili assolutamente fuori norma.

Siamo nella zona a più alto rischio industriale di Roma, perché, oltre alla discarica più grande d'Europa, qui si trovano un deposito di carburanti, una raffineria, un impianto per rifiuti tossici ospedalieri, gigantesche cave. Dall'agosto scorso è entrato in fase di pre-esercizio anche un gassificatore, due settimane fa messo sotto sequestro dalla magistratura, che a pieno regime trasformerà in energia 500 tonnellate di ecoballe all'anno, realizzato e gestito sempre dal Colari.
I tecnici del consorzio hanno assicurato che le emissioni sono al di sotto della capacità di rilevamento dei sensori. Ma un ingegnere chimico intervistato da "Report" racconta di aver visionato il progetto e arriva a conclusioni diverse: le diossine emesse dal gassificatore a pieno regime saranno 10 milligrammi all'anno.

(fonte "Repubblica" del 23 novembre 2008)

Un Natale più ecologico con decorazioni riciclate

       Immag012      Moderna e sensibile l'iniziativa del Comune di Salerno: il centro storico è un tripudio di festoni in bottiglie riciclate, il risultato oltre che ecologico è anche molto decorativo e luminoso.

Immag011Potremmo prendere spunto e magari creare o comprare (se non siamo capaci) per il prossimo Natale decorazioni ecologiche. Guardatene alcune che ho reperito dal web:

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Queste sono state ricavate da vecchi cd-rom e schede madri ritagliate a forma di campana, stella e alberello.

 

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da lattine di bibite

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albero realizzato con palline da ping-pong